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PostHeaderIcon POR 1.1.a – FVG: Incentivazione alla Ricerca Industriale, Sviluppo e Innovazione delle imprese

Se avete perso il treno della Legge 26, non allarmatevi!

La regione Friuli Venezia Giulia, assieme al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, finanzia attività  finalizzate alla Ricerca Industriale, allo Sviluppo e all’Innovazione, attraverso contributi pubblici fino al 80% delle spese ammissibili.

Saranno concessi aiuti alle PMI per le seguenti iniziative:

§         Progetti di ricerca industriale e attività  di sviluppo sperimentale;

§         Progetti di innovazione dei processi e della organizzazione;

§         Acquisizione di brevetti e know how volti all’introduzione di innovazioni nell’impresa

§         Acquisizione di servizi di consulenza nel settore dell’innovazione;

§         Acquisizione di servizio di supporto all’innovazione;

§         Brevettazione e ottenimento di altri diritti di proprietà  industriale;

§         Brevettazione e ottenimento di altri diritti di proprietà  industriale, relativamente ai risultati dell’attività  di ricerca e sviluppo;

§         Contributi per la realizzazione di studi di fattibilità  e progetti di ricerca da presentare allo Stato e/o all’Unione Europea per l’ottenimento delle agevolazioni dagli stessi concesse, a condizione dell’effettiva realizzazione dei progetti.

Saranno inoltre concessi aiuti alle GI per le seguenti iniziative:

§         Progetti di ricerca industriale e attività  di sviluppo sperimentale;

§         Progetti finalizzati all’innovazione dei processi e dell’organizzazione, limitatamente a progetti svolti in collaborazione con le PMI le quali sostengono almeno il 30% dei costi ammissibili;

§         Contributi per la realizzazione di studi di fattibilità  e progetti di ricerca da presentare allo Stato e/o all’Unione Europea per l’ottenimento delle agevolazioni dagli stessi concesse, a condizione dell’effettiva realizzazione dei progetti.

Non perdete altro tempo!

PostHeaderIcon E’ possibile aumentare la produttività senza un’alta formazione adeguata?

La risposta è ovviamente NO!

La consapevolezza della necessità di una formazione continua rivolta a impiegati e dirigenti è un imprescindibile elemento, per un’azienda, di sopravvivenza in contesti sempre più sfaccettati e competitivi.

L’imprenditore che con incoscienza sottovaluta  l’importanza della teoria e dell’insegnamento di metodologie per svolgere al meglio il lavoro, è destinato inevitabilmente  ad ottenere soddisfazioni risibili e scarsissime prospettive di  sviluppo nel medio-lungo termine.

E’ dunque di vitale importanza che le aziende sappiano migliorare la propria efficienza organizzativa, siano pronte a gestire le nuove opportunità che si presentano ai loro occhi e sviluppino strategie che consentano di essere competitive nei mercati.

Che fare quindi?

Bisogna avvalersi di un team di Esperti che mettano al servizio la loro esperienza  e supporto in un percorso di formazione continuativa  e personalizzata.

Sarà quindi necessaria una definizione delle competenze chiave delle professionalità critiche, una attenta pianificazione dei percorsi di aggiornamento delle competenze dei profili individuati come prioritari (piani formativi specialistici), erogazione di attività formativa su tematiche specialistiche, predisposizione di un sistema di valutazione dell’acquisizione delle conoscenze, delle abilità e dei comportamenti efficaci.

E’ fondamentale essere dinamici e pronti al cambiamento tanto quanto lo sono i mercati su cui ci si va a confrontare.

Il processo formativo costituirà quindi uno strumento critico di forte impatto organizzativo e pertanto da sostenere come “leva di miglioramento” interno.

Link Innovazione – Dall’Idea al Business.

http://www.linkinnovazione.com/

PostHeaderIcon Quali sono le 8 linee guida del business innovativo?

Innovare significa “crescere”. Un’azienda non in grado di innovare il proprio business precipiterà inevitabilmente in un limbo di incertezza senza prospettive. Una considerazione  semplice ma per niente banale, dal momento che indirizzare le proprie risorse sulla Ricerca, lo Sviluppo e l’Innovazione Tecnologica comporta  la predisposizione di una serie di iniziative estremamente complesse e coordinate.

Solo attivandosi in direzioni ben pianificate e usufruendo di una serie di Servizi  a Valore Aggiunto si realizzeranno i presupposti per la crescita  aziendale e dei processi tecnologici.

1- Qualificazione della Ricerca: ripensare tutte le funzioni dell’azienda in termini di “accelerazione dei processi di innovazione”. Per Qualificazione della Ricerca, non solo la ricerca industriale e l’innovazione tecnologica fanno l’azienda innovativa ma anche il suo approccio al marketing, alle risorse umane, agli aspetti finanziari.

2- Trasferimento Tecnologie: Qualora non fossero possibili o convenienti ingenti investimenti in Ricerca e Sviluppo, il trasferimento di tecnologie e competenze risultano essere le strade più sensatamente percorribili per gestire l’innovazione dell’azienda. Di contro c’è da rimarcare che è fondamentale curare nel migliore dei modi l’identificazione delle tecnologie strategiche per un dato prodotto o processo, l’identificazione dei migliori fornitori, l’organizzazione e realizzazione dell’intera operazione di trasferimento tecnologico.

3- Alta Formazione: l’organizzazione delle risorse umane deve essere improntata sulla flessibilità, sul continuo aggiornamento delle competenze trasversali e sullo sviluppo orizzontale delle carriere. Scendendo nel dettaglio sono necessarie una definizione delle competenze chiave delle professionalità critiche, piani formativi specialistici per i profili considerati prioritari, erogazione di attività formativa su tematiche specialistiche del settore innovazione, ricerca e sviluppo, predisposizione di un sistema di valutazione.

4- Creazione di reti di imprese: uno strumento di convergenza tra le imprese sicuramente più caratteristico dell’economia industriale, specialmente laddove la turbolenza dell’ambiente e la rapidità del cambiamento tecnologico esaltano la rilevanza del capitale intangibile e della divisione del lavoro cognitivo.

5- Venture Capital: l’apporto di capitale di rischio da parte di un investitore per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo.

6- Consulenze direzionali: che si focalizzino su un certo numero di macro aree d’intervento ed in particolar modo, pianificazione strategica di prodotto e mercato, accesso a finanziamenti e pianificazione finanziaria, internazionalizzazione, controllo di gestione e business evaluation, sistemi di gestione.

7- Finanza agevolata: ottenere supporto e sostegno nelle situazioni che necessitano di ristrutturazione finanziaria e finanza strutturata. Garantirsi un’appropriata forma di assistenza nell’ottenimento di finanziamenti agevolati e contributi per innovazione tecnologica. Individuare insomma un ponte tra l’azienda ed il sistema creditizio, per superare temporanee situazioni di squilibrio finanziario e perseguire obbiettivi strategici di stabilizzazione e crescita a lungo termine.

8- Formazione aziendale: migliorare professionalità e competenze di ogni tipologia (dall’informatica alle tecniche di marketing, dalla qualità al controllo di gestione), di imprenditori, manager, impiegati, tecnici, operatori in genere.

Link S.r.l. – Dall’idea al Business

http://www.linkinnovazione.com/