Login
User:
Password:

| Register | Lost password?

Archivi per la categoria ‘Casa’

PostHeaderIcon Nasce il nuovo sito dedicato alle case di Rimini

Da poco online il nuovo sito dedicato a case, appartamenti, immobile nella provincia di Rimini sempre aggiornato e utile per gli utenti

In questi giorni nasce il sito web utile per chi deve trovare case Rimini con informazioni e risorse utili per chiunque fosse interessato ad acquistare varie tipologie di immobili. Nel sito potrete trovare diverse sezioni utili per chi è interessato informarsi su delle case a Rimini, partendo dalla pagina principale con la  presentazione di cosa offre il servizio, consultare le offerte del momento tramite pdf risparmiando tempo e stress, e se siete davvero interessati, è presente un form dove potrete compilare con dati basilari per essere ricontattati subito e avere tutte le informazioni necessarie da agenzie della provincia.

Il sito è dedicato agli utenti che navigano nel web e che vogliono cercare casa o anche solamente informarsi; ad agenzie immobiliari della provincia di Rimini che vogliono rendere visibile il loro servizio; e a privati che vogliono inserire il loro annuncio per vendere il proprio immobile.

Oltre alla vendita case Rimini nel sito c’è una sezione dedicata anche all’ affitto case a rimini per studenti, privati per qualsiasi esigenza. Ma non è finita, perché chi deve comprare casa spesso ha bisogno di avere informazioni anche su come accendere un mutuo, e qui può trovare informazioni su un mutuo casa e chiedere informazioni specifiche sempre tramite un form specifico dove banche iscritte al servizio sapranno risponderti.

Qui potrete trovare case, ville, villette a schiera, con giardino, sul mare, in collina…. sempre aggiornati e contattare agenzie immobiliari pronte a rispondervi per ogni vostro dubbio e tenervi aggiornati anche in futuro per eventuali esigenze.

PostHeaderIcon Nuovo interesse verso i vini della Calabria, una passione che viene da molto lontano!!

Datare la coltura della vite in Calabria significherebbe andare molto indietro nei tempi, sicuramente ancor prima della venuta dei primi coloni greci del VIII secolo a. C. Del resto la coltivazione dei vigneti in queste terre era talmente intensa nell’età ellenistica che la Calabria fu detta “Enotria“, ossia terra del vino. Si capisce quindi come il vino che si produceva in Calabria, oltre ad avere una considerevole importanza per l’ economia dei tempi, era apprezzato e famoso per la sua qualità. Caratteristica di quel vino pare fosse la forza, il vigore ed il suo profumo intensissimo, capaci (si dice) di resuscitare anche i morti. Le tavole di Eraclea danno un preciso valore ai vigneti del tempo in Calabria: un appezzamento di terreno coltivato a vigna valeva sei volte quello coltivato a cereali. Al dio Bacco erano innalzati ovunque templi, tra i quali famosissimo quello di Cremissa, odierna Cirò. E si vuole appunto che il vino Cirò discenda in linea retta da quel vino di Crimisa che si somministrava agli atleti vittoriosi nelle gare, per cui (insieme ad un altro grande vino di Calabria, il Greco di Bianco) sarebbe il nettare più antico d’Italia.

In epoca romana i vini della Calabria non riuscirono a ripetere il successo avuto in epoca greca. I Romani infatti prediligevano i vini autoctoni quali il Frascati. Mentre il Medioevo ne conobbe il rilancio, esportati per terra e per mare in tutta Italia ed anche oltre. Successivamente però nuove difficoltà incontrò la regione nel valorizzare i propri vini e tutt’ora la viticultura calabrese raccoglie meno riconoscimenti di quanti meriterebbe.

Attualmente la maggior parte della produzione di vino è ad un livello decisamente artigianale, e difatti ogni contadino vinifica da sé con criteri del tutto primitivi ed empirici: ciò impedisce l’ottenimento di una medesima qualità di anno in anno, ed a ciò può attribuirsi in parte la mancata diffusione dei vini calabresi nel resto d’Italia. Si rileva così la necessità che molta produzione del vino calabrese debba uscire dallo stato artigianale sì da poter essere maggiormente apprezzata in Italia e all’Estero.

Il Cirò è uno dei pochi vini veramente industrializzati, il primo che ha chiesto ed ottenuto la denominazione d’origine controllata. Conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo e’ entrato a far parte di ogni cantina che si rispetti e sulle tavole di ogni buon ristorante.

Per il resto sono poche le aziende che hanno la denominazione DOC, anche se tale dato è in notevole incremento, iniziando una controtendenza rispetto al mercato vitivinicolo regionale degli ultimi 30 anni, caratterizzato da una profonda crisi ed impoverimento generale, visto che la viticultura è sempre stata una voce importante dell’economia locale.

In particolare altre tipologie di vini calabresi stanno ricevendo il supporto di siti di commercio elettronico che nel corso del loro percorso aziendale hanno ricevuto rilevanti feedback positivi dall’utenza servita, dunque svolgendo azione di educazione al consumo e promozione di particolari referenze e tipologie.

Anche per ciò, forse, da qualche anno assistiamo ad una rinnovata ripresa produttiva, ispirata a nuovi criteri di qualità, un rinnovato entusiasmo nella produzione con un più attento lavoro in vigna e l’applicazione di nuove tecniche in cantina.

Nella zona della Piana di Sibari, ad esempio, si cerca di continuare una tradizione vitivinicola di spessore, visto che è proprio in tale area che si rilevarono le prime testimonianze di una imponente ed organizzata esportazione del vino. Questo partiva dal porto di Sibari, passava attraverso veri e propri enodotti, per essere caricato agevolmente sulle navi.

Nella menzionata zona, in particolare, si distingue anzitutto il vino Pollino doc, che vede la sua produzione all’interno del Parco Nazionale omonimo, in particolare nei comuni di Castrovillari, Civita, San Basile, Saracena, Cassano allo Ionio e Frascineto.

La produzione di questo fantastico nettare deriva da vitigni quali Gaglioppo almeno per il 60%, Greco nero, Malvasia bianca, Montonico bianco e Guarnaccia bianca per almeno il 20%, con possibile aggiunta di uve a bacca bianca per un massimo del 20%.Il suo colore è rosso rubino tenue o cerasuolo; un profumo piuttosto intenso e persistente, fruttato, con sentori di prugne e ribes;il suo sapore è secco, caldo, abbastanza morbido, giustamente tannico, sapido, di corpo, equilibrato; i suoi 12/13 gradi ne fanno un vino ottimo per accompagnare costolette di agnello, capretto al forno, carni bianche arrosto, salsiccia, coniglio al forno, prosciutti e formaggi calabresi, servendolo a temperatura ambiente di 16-18°C.

Della medesima tipologia Pollino si menziona anche il Rosso Superiore, che richiede un invecchiamento obbligatorio di due anni: viene dai più considerato e’ classificato vino superiore da pasto

Il Valle del Crati Igt è rosso, rosato, bianco, novello e passito, ottenuto da uve sangiovese, merlot, cabernet sauvignon, magliocco, sauvignon blanc, riesling e greco bianco. La gradazione alcolica minima è 11,5% e 11% per, rispettivamente, rosso e novello e 10,5% per bianco e rosato, e 15% per passito. La relativa zona di produzione segue il percorso del fiume Crati, fino alla sua foce nel mare Ionio. In genere i metodi di produzione prevedono una accurata selezione delle uve, fatte macerare e fermentare in vasche di acciaio, ben accompagnando il prodotto carni grasse e selvaggine (per le tipologie rosso/rosato), ovvero antipasti, formaggi freschi e piatti a base pesce.(la tipologia bianco).

E nella Piana di Sibari trova culla anche un altro vinello interessante, l’Igt Calabria, la cui produzione si caratterizza in tutta la regione, ma che in zona acquisisce un sapore ed una connotazione unica. Le tipologie rosso/rosato in genere provengono da vitigno magliocco canno, calabrese (nero d’Avola), greco nero; con vinificazione prevista nella modalità fermentazione sulle bucce, suggerendo l’accostamento a pietanze tipiche della regione, con il suo colore rosso intenso, il profumo caratterizzato da sentori di frutta, il suo sapore pronunciato e pieno. Con i suoi 12/13° si consiglia venga servito ad una temperatura di 17/18 gradi. La tipologia bianco proviene da malvasia bianca, greco bianco; con vinificazione prevista nella modalità fermentazione del mosto in bianco a temperatura controllata; si accompagna bene ad antipasti e secondi delicati, col suo colore giallo dorato, il suo profumo delicato e fruttato, il suo sapore asciutto ed armonico. Con i suoi 12/13° si consiglia sia servito ad una temperatura di 10/12 gradi.

Che tali presupposti e tale voglia di affermazione siano di buon auspicio per far conoscere oltre regione vini di buona qualità, rispettati e quasi venerati in loco, visto che non pochi sono i paesi e le contrade presso le quali la produzione vinicola è accompagnata da sagre e manifestazioni enogastronomiche di particolare importanza che si tengono già dal mese di novembre, sotto il proverbio che “per S. Martino ogni mosto è vino”. C’è solo da augurarsi che le giovani generazioni apprezzino e imparino ad amare maggiormente la terra, che in passato valeva molto se lavorata a vigneto, avvalendosi delle più moderne ed evolute tecniche di produzione.

PostHeaderIcon Passione, tradizione e naturalezza: i segreti della bontà dei fichi secchi calabresi.

Se si dovesse davvero dar retta ai modi di dire, il fico sarebbe una di quelle cose che non valgono proprio niente: “ ….non me ne importa un fico secco!! “. E invece, se vi è capitato di assaggiarne qualcuno, sapete benissimo che i fichi valgono, eccome se valgono!!
In Calabria, in particolare, il frutto viene raccolto e trattato con i guanti bianchi, sì da farne delle specialità esclusive, proposte in rete con il sistema del commercio elettronico da portali di prodotti tipici calabresi, giusto per garantire il vero prodotto indigeno di quelle terre; qui i fichi vengono, infatti, raccolti al giusto punto di maturazione, allorquando il caldo sole del mese di agosto ha compiuto per benino il proprio compito; in particolare, si scelgono quelli dalla buccia opaca e polpa morbida, dunque più tenera e dolce, e staccandoli dall’albero con il relativo peduncolo.
Passaggio successivo, ed altrettanto essenziale, è quello di farli essiccare naturalmente al caldo sole del periodo: il momento è semplice, ma richiede nel contempo il massimo dell’ attenzione, l’utilizzo di cannicci puliti sui quali riporli evitando il contatto tra frutti, con l’occhio del sìcono posto verso l’alto fino alla completa coagulazione del succo interno. In particolare, l’essiccamento esige il quotidiano rituale di rivoltare sistematicamente i fichi per un disseccamento omogeneo e graduale, eliminando quelli piccoli o macchiati, comprimendo quelli rigonfi per eliminare le sacche d’aria e proteggendo i fichi dalle impurità.
Un essiccamento ottimale richiede la perdita d’acqua di almeno il 30-35%.
Concluso l’iter dell’essicazione naturale, in Calabria il prodotto lo si conserva e gusta così, naturalmente, secondo antica tradizione che si tramanda da padre in figlio, per ricordare oggi sapori nati in luoghi incantati. La testimonianza della prelibatezza dei fichi secchi calabresi è nota dai tempi di Giovanni Pascoli, che quando insegnava a Messina non perdeva occasione di fare un salto in Calabria per assaggiare quelle prelibatezze; nondimeno, innamorato così tanto dal prodotto e preso dalle tentazioni della gola, nelle sue lettere si raccomandava con un collega della regione di spedirgliene molte, visto che ne andava così goloso da non poterne praticamente più far a meno.
Oppure riproponendo la ricetta magica dei fichi a crocette (i fichi “chini”), ove la filosofia seguita è quella della naturalezza assoluta, che si porta avanti negli anni secondo antica tradizione contadina, fatta di un mondo dalle regole semplici ma dal gusto genuino, povera di ingredienti per necessità ma nel contempo ricca di sapori. Quattro fichi uniti tra di loro a forma di croce, in mezzo due noci intinte nel miele di fico, il tutto poi cotto al forno.

E la voglia di sperimentare soluzioni sempre nuove, utilizzando al meglio questo fantastico frutto, ha portato a proporre poi versioni diverse di prodotto: come i fichi al cioccolato, offerte nelle diverse versioni bianco / nero, utilizzando solo ed esclusivamente puro cioccolato (..non quello da copertura, per intenderci!!), come questa delizia del palato giustamente merita.

In ogni caso, qualunque sia la tipologia di fichi secchi (naturali o più o meno elaborati) siamo certi che si tratta comunque di un prodotto salutare a 360°, per il contenuto di ferro, potassio e fibre, la tanta Vitamina A e Vitamina C, regalate in quantità ancora maggiori se i fichi sono secchi.

Dunque, una vera bomba di salute: altro che “un fico secco.”

PostHeaderIcon Giardinaggio facile

Il giardinaggio è un hobby molto amato e praticato e non solo da chi vive in campagna ed ha a disposizione grandi spazi, ma anche da coloro che vivono in città e prendendosi cura delle piante che hanno in casa o sul terrazzo cercano di combattere lo stress ristabilendo un rapporto con la natura. Per questo motivo il portale Fai da te 360 dedica una sezione molto ampia sia al giardino che al giardinaggio fai da te, spiegando a chi vuole cimentarsi in questo rilassante hobby come svolgere al meglio tutte le diverse operazioni dai diversi tipi di innesto da applicare ai diversi generi di piante e fiori a come potare  o travasare le piante, dai concimi ed i fertilizzanti da utilizzare illustrandone le diverse caratteristiche ed i relativi prezzi, da come e quanto innaffiare i diversi tipi di piante a come realizzare un impianto di irrigazione fai da te. Il sito spiega tutte le operazioni passo dopo passo, ed è perciò un utile guida sia per i più esperti che per coloro che sono alle prime armi con il giardinaggio. Oltre che per la cura delle piante e dei fiori il sito contiene anche utili guide sul fai da te in casa, spaziando da operazioni semplici come dipingere una parete a quelle più complesse come realizzare un impianto elettrico e  sulla manutenzione dell’auto fai da te.

PostHeaderIcon …e perchè il liquore di liquirizia non proviamo a farlo in casa, secondo ricetta tassativamente calabrese??

Il liquore di liquirizia calabrese, classico ed esclusivo liquore della gastronomia regionale, è ormai una chicca facilmente reperibile nella distribuzione commerciale, o presso boutique del gusto che propongono prodotti tipici calabresi.

Ma chi è un attimino più “aduso” alle preparazioni fatte in casa, può eventualmente sperimentare il fai da te, ricorrendo ad acquistare la polvere di liquirizia, “tassativamente quella calabrese”, presso i siti di e.commerce di prodotti tipici che nelle loro vetrine virtuali propongono anche questa referenza.

La liquirizia è una pianta erbacea che cresce in modo spontaneo nei terreni argillosi del meridione d’Italia. Riconosciutale dalla antichità numerose proprietà benefiche, dalle relative radici si ricava la sostanza che è stata sapientemente trasformata in rinomate caramelline, dalle forme più variegate ed, all’occorrenza, aromatizzate in vario modo.

Il puro succo di liquirizia calabrese in polvere è una delle migliori per gli usi gastronomici in generale, come afferma peraltro anche l’autorevole Enciclopedia Britannica argomentando sulla materia prima – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria”; essa proviene dalle medesime aziende che producono le confetterie derivate da questa fantastica ed esclusiva radice, mosse da uno dei principi essenziali del nostro sud secondo il quale, anche dalla liquirizia, “non si butta via nulla”.

Preparare il liquore fatto in casa con la polvere di liquirizia, oltre che connotarlo con un sapore unico ed inequivocabile, ne fa un dopo-pasto digestivo esclusivo, da gustare all’occorrenza anche freddo: una originalità che indubbiamente stupirà i vostri ospiti a tavola.

Ed eccovi la relativa ricetta:

Liquore alla liquirizia artigianale.

Ingredienti:200 gr di liquirizia in polvere, 1,5 litri di acqua, 1,2 kg di zucchero raffinato, 1 litro di alcool a 95°.

Preparazione: scaldare l’acqua portandola quasi alla ebollizione, sciogliere prima lo zucchero e poi la polvere di liquirizia facendola cadere a pioggia poca per volta con un cucchiaino da caffè e girando in continuazione con un cucchiaio o un mestolo. Finita la polvere spengere il fuoco e far raffreddare lo sciroppo fino a temperatura ambiente sempre mescolando. A questo punto unire l’alcool girando con il mestolo per amalgamare bene sciroppo e alcool, finito ciò imbottigliare.

Fare lo sciroppo in una pentola che abbia una capienza di circa 5 litri e che sia fatta con materiale con poca aderenza, che non faccia attaccare il contenuto nella cottura, (l’alluminio va benissimo). Una volta imbottigliato il liquore di tanto in tanto scuotere le bottiglie, per far si che eventuali grumi di liquirizia in formazione specialmente sul fondo si sciolgano prima di solidificarsi troppo. E’ buono anche subito, ma dopo un mese o due,l’alcool e lo zucchero si saranno amalgamati a dovere.

Le quantità dei componenti detti sopra possono essere variate a seconda dei gusti personali.

Ovvio che la originale polvere di liquirizia può avere diversi usi eccezionali in cucina, per i quali ve ne suggeriamo altri, sciccosi ed unici.

Gelato alla liquirizia.

Ingredienti: polvere di liquirizia 100 g, latte 300 g, zucchero 150 g, panna 350g.

Preparazione: mettete in una casseruola il latte con lo zucchero e la liquerizia. Fate scaldare a fiamma bassa mescolando spesso ma senza mai far bollire fino allo scioglimento della liquerizia. Fate poi raffreddare e incorporate la panna montata. Versate nella gelatiera per circa una mezz’ora.

Spuma di liquirizia in salsa di anice.

Ingredienti per 4 persone: 150g di panna liquida di prima qualità, 250g di latte fresco, 20g di liquirizia in polvere, 4 uova, 2 fogli di colla di pesce, 3g di semi di anice, 50g di zucchero. 2 cucchiaio di maizena.

Preparazione: sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere la liquirizia, il latte caldo e la panna , cuocere a bagnomaria incorporando la colla di pesce dopo averla ammorbidita nell⿿acqua fredda. Raffreddare ed aggiungere la panna montata, incorporandola.

Per la salsa: bollire 100g di latte con i semi di anice, far raffreddare ed aggiungere la maizena. Addensare sul fuoco, nappare i piatti con la salsa e con l’aiuto di uno scavino formare delle palline di spuma, cospargere di polvere di liquirizia e servire.

PostHeaderIcon Kit di Pronto Soccorso, Azienda leader nel settore

kit pronto soccorso

La DITEK è una Società specializzata nel settore della sicurezza nei luoghi di lavoro.
La nostra Azienda si propone nella fornitura e nella assistenza dei kit di pronto soccorso specifici per le varie categorie aziendali.
Armadietti, borse, cassette, zaini e tutti i componenti.
Ci avvaliamo di Aziende partners leaders nel settore con esperienze decennali.
Siamo al fianco dei nostri clienti per un supporto operativo concreto sulle esigenze nate dalle leggi e normative vigenti per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Proponiamo ai nostri clienti soluzioni su misura specifiche per le loro esigenze ed un servizio puntuale di assistenza programmata.
I nostri servizi vanno incontro alla risoluzione dei problemi legati alla sicurezza della persona sul luogo di lavoro risolvendo problematiche quali il controllo dei kit, l’approvigionamento dei prodotti, la sostituzione e smaltimento, con evidenti risparmi delle risorse dell’azienda cliente.
Disponiamo di un fornitissimo ed efficente magazzino per rispondere prontamente alle richieste di materiali inerenti la sicurezza.
Siamo organizzati con squadre e mezzi per l’assistenza presso i clienti.
La nostra Azienda propone inoltre corsi di preparazione e formazione del personale per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alcuni dei nostri Kit di Pronto Soccorso:

  • Armadietto di Pronto Soccorso
  • Borsa Portatile Semirigida
  • Cassetta di Pronto Soccorso
  • Zaino di Pronto Soccorso
  • Kit Pronto Soccorso Settore Alberghiero
  • Kit Pronto Soccorso Settore Ristorazione
  • Kit Pronto Soccorso per Aziende Agricole
  • Kit Pronto Soccorso per Uffici
  • Kit Pronto Soccorso per Industria
  • Kit Pronto Socorso per Edilizia e Cantieri
  • Kit Pronto Soccorso per Automezzi e Trasporto

PostHeaderIcon Kit Pronto Soccorso per Aziende Agricole, Forestale, Allevamento

agri

Ditek srl

CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO COMPLETA (All.1 e integrazioni Art. 2 e 4 D.388)
IDEALE PER TUTTE LE AZIENDE DEL SETTORE AGRICOLTURA, FORESTALE, ALLEVAMENTO E ASSIMILABILI
SCHEDA TECNICA
AZIENDE AGRICOLE, FORESTALI E ZOOTECNICHE GRUPPO “ A “ e “ B “
Art: KIT VM AGR MODELLO “ 388 AGRI ADVANCED “
Dimensioni
alt. Cm 26
largh. Cm 40
prof. Cm 16
peso Kg 4,700
scadenza materiali minima 2 anni
scadenza materiali massima 5 anni
Borsa morbida con tracolla regolabile
Colore giallo o verde (anche fluorescente) con inserti blu
Controscatola interna
Due tasche trasparenti fronte retro con elenco materiali e sintesi procedure emergenza
Chiusura a cerniera di alta qualità sigillabile
N O T E
PARTICOLARMENTE CONSIGLIATA PER LE AZIENDE DEI SETTORI :

  • AGRICOLTURA IN GENERE
  • FLOROVIVAISMO
  • ALLEVAMENTO E ZOOTECNIA
  • FORESTALE
  • MANUTENZIONE PARCHI E GIARDINI

E’ la cassetta di Pronto Soccorso ideale per aziende del settore agricolo e assiimilabile come sopra descritto essendo concepita in base alla frequenza di evento specifico nel
settore ( piccoli traumi degli arti superiori, lesioni oculari, ustioni e contaminazioni )
Contiene materiali per emergenza sanitaria che possono aiutare a fronteggiare eventi gravissimi in attesa del mezzo di soccorso.
La disposizione interna dei presidi segue la logica dell’utilizzo, avendo bene in evidenza all’apertura i materiali più importanti.
L’utilizzo di questa cassetta deve essere preferibilmente affidato agli addetti al Pronto Soccorso che hanno effettuato il Corso di Formazione previsto dalla legge, ma in caso di
emergenza può essere utilizzata da altri lavoratori o da altre persone presenti che possono trovare un rapido aiuto nelle istruzioni allegate.
CONTENUTO MINIMO ALL. 1 D. 388
Dispositivi Quantità:

  • Guanti sterili monouso 5 paia
  • Visiera paraschizzi 1
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro 1
  • Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro – 0, 9%) da 500 ml 3
  • Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole 10
  • Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole 2
  • Teli sterili monouso 2
  • Pinzette da medicazione sterili monouso 2
  • Confezione di rete elastica di misura media 1
  • Confezione di cotone idrofilo 1
  • Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso 2
  • Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 2
  • Forbici 1
  • Lacci emostatici 3
  • Ghiaccio sintetico pronto uso 2
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari 2
  • Termometro 1
  • Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa 1

MATERIALE AGGIUNTIVO E INTEGRATIVO SPECIFICO ( art. 2 e 4 Decreto 388)

  • Flacone acqua ossigenata 1
  • Flacone disinfettante per cute non iodato 1
  • Paia di guanti in nitrile (per contaminazione da sostanze) 4
  • Visiera paraschizzi 1
  • Bende garza di 10 cm 5
  • Bende di garza da 5 cm 5
  • Pennello decontaminazione aggressivi in polvere 1
  • Sacchetti di ghiaccio pronto uso 2

MATERIALE INTEGRATIVO PER LA PROTEZIONE DEGLI OCCHI

  • Flacone di soluzione tamponata sterile di lavaggio 1
  • Tamponi bendaggio oculare 4

MATERIALE INTEGRATIVO PER EMERGENZA SANITARIA E RIANIMAZIONE

  • Pallone per la respirazione artificiale completo di maschera (mod. adulto) 1
  • Lacci emostatici per arteria 2
  • Coperte isotermiche monouso 2
  • Apribocca in plastica atraumatico per crisi epilettica 1
  • Sacchetti plastica per amputazioni 2
  • Sacchetti plastica per grandi amputazioni 2
  • Bende elastiche 2
  • Telo sterile cm 100 X 100 1